dal Blog di Lucio Oliveri

Milano Cortina 2026: quando sport, arte e cultura si incontrano

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, riflettere sul corpo umano attraverso lo sport, la danza e l’arte significa tornare all’essenza dei Giochi: l’essere umano che supera se stesso, trasformando il movimento in emozione e l’emozione in memoria.

Scritto da

Ufficio Stampa

Pubblicato il

2.2.2026

Le Olimpiadi Invernali 2026 non sono soltanto un grande evento sportivo internazionale, ma anche un’occasione culturale unica per l’Italia. Milano e Cortina diventano palcoscenici dove arte, design, architettura e sport dialogano con il mondo.

In questo contesto, l’arte scultorea di Lucio Oliveri si inserisce come naturale prosecuzione del racconto olimpico:
il corpo umano come opera d’arte viva, capace di unire tradizione classica e sensibilità contemporanea.

La scultura in bronzo come memoria del gesto atletico

Il bronzo, materiale nobile e senza tempo, permette di rendere eterno ciò che nello sport dura un istante.
Un salto, una torsione, un equilibrio sul ghiaccio: nella scultura diventano memoria, emozione, simbolo.

Così come le Olimpiadi celebrano l’eccellenza umana, le opere di Lucio Oliveri celebrano il corpo come strumento di verità, capace di parlare a chi osserva, indipendentemente dalla disciplina o dall’epoca.

Olimpiadi e arte: un legame senza tempo

Dall’antichità a oggi, arte e Olimpiadi condividono la stessa missione: raccontare l’essere umano nella sua forma più autentica.
Milano Cortina 2026 rappresenta una nuova tappa di questo percorso, dove lo sport invernale diventa ispirazione per artisti, scultori e creativi.

Le sculture di Lucio Oliveri non celebrano la vittoria, ma il cammino, la tensione, l’equilibrio e la bellezza del movimento — gli stessi valori che rendono i Giochi Olimpici un evento universale.