Le forme dell’anima

(…) “Oliveri si stacca dagli scultori del XX secolo grazie ai suoi caratteri peculiari che vanno letti in una duplice chiave: in primo luogo la frammentazione dei singoli elementi della struttura del corpo umano, che agisce da sottolineatura espressiva; e poi l’invenzione poetica e narrativa che offre all’osservatore lo spazio vuoto come sottotraccia del non detto, per cui paradossalmente è proprio il vuoto a interloquire con l’osservatore, in un dialogo emblematico ma del tutto esplicito”.